Home » Blog » L’apparecchio fisso

L’apparecchio fisso


L’apparecchio fisso, o apparecchio per la terapia ortodontica fissa è utilizzato per il trattamento dei disallineamenti. Si tratta di un dispositivo che, applicato ai denti, rimane nella bocca del paziente 24 h su 24. Non può essere rimosso se non dall’ortodontista e consente di spostare i denti in modo considerevole e verso ogni direzione.
È costituito da diverse parti:
l’attacco ortodontico (twin bracket edgewise), noto anche come bracket, è costituito da una base trattata per aderire ai denti e da un corpo nel quale sono presenti uno slot (scanalatura) in cui vengono inseriti dei fili metallici (fili, o archi, ortodontici) e le alette per trattenere le legature necessarie a bloccare i fili nell’attacco ortodontico. In alcuni tipi di attacchi non vengono utilizzate legature in quanto sono progettati per incastrare l’arco ortodontico e trattenerlo nella sede grazie a un apposito sportellino.
Tra gli apparecchi per i denti, quelli fissi rendono più complesse le operazioni di igiene orale per rimuovere i residui di cibo e la placca batterica, così come usare il filo interdentale.
È consigliabile l’uso del colluttorio e l’utilizzo di idropulsori per igiene orale, i quali, attraverso getti d’acqua molto sottili fra i denti, consentono un buon livello di pulizia.
Chi porta apparecchi ortodontici dovrebbe evitare di masticare chewing-gum, caramelle gommose e appiccicose o troppo dure o altri cibi simili.
Le problematiche più frequenti nel trattamento ortodontico sono:
  • il distacco di bande e brackets, che richiede l’intervento del dentista;
  • ulcere e piccole ferite vicino ad attacchi e fili, risolvibili con l’uso della cera ortodontica, gel e colluttori con formule specifiche;
  • infiammazione delle gengive
  • carie dentaria, se il paziente non segue una buona manutenzione igienica;
  • riassorbimenti radicolari (poco frequenti): spostando i denti è possibile che l’apice radicolare subisca un lieve arrotondamento, come un’erosione.
La durata del trattamento dipende dalla situazione di partenza, varia dai 6 mesi ai due anni di media ma, in taluni casi,può durare anche di più.
Finita la terapia viene solitamente consegnato al paziente un dispositivo di contenzione fisso o mobile al fine di evitare recidive o riaffollamento della dentatura.

Commenti & Risposte

Comments are closed.